Il 28 aprile sembra essersi aperta la competizione sull’alta velocità in Italia. Il treno Italo di NTV porta i primi passeggeri e con loro le aspettative, le prime lamentele e tante divertenti battute apparse in queste ore sui social media. Piace il nuovo treno a chi lo ha provato? Sono state soddisfate le attese? E le polemiche sono state smentite o confermate? E’ veramente il primo segno di competizione sul mercato dei trasporti ferroviari ad alta velocità? Tra i 3400 post raccolti su Twitter tra il 28 ed il 29 aprile da VfB i commenti favorevoli e quelli contrari si equivalgono: le critiche più disparate si accompagnano a curiosità e interesse.
NTV-Trenialia: c’è competizione?
Il 5.3% guarda al nuovo Italo come ad un treno bello e veloce; Italo stimola concorrenza del settore per il 5.8% (“Altro che, ci vuole la concorrenza!!! speriamo che italo arrivi anche sulle altre tratte”), è innovativo secondo il 16.4% dei post (“Da oggi si viaggia con italo!!!”), mentre il 21.7% dei “tweet” è incuriosito e non vede l’ora di salire a bordo. Niente appello per il 24.1% dei post che ne da un giudizio negativo, parla di concorrenza apparente il 10% dei critici e l’ultimo 16.6% giudica il nuovo treno elitario e un po’ arrogante.
Cosa non piace ai detrattori di Italo
Il 26.5% sostiene che il progetto Italo sia stato realizzato solo grazie alle agevolazioni del governo e non gradisce questo intervento di Stato quando si parla di concorrenza. Il 9.3% rimprovera alla NTV il fatto che sia stato prodotto in Francia e l’11.9% trova che il nuovo treno abbia un brutto nome e ci ironizza sopra: “Nomi di cose: in Francia, Italo si chiamerà Franco, in Germania Marco, in Inghilterra Albione” o ancora “Italo: un’esperienza antropologica”.
L’8.8% si lamenta del servizio ristorante (“Mangiando Eataly su Italo: caro Oscar Farinetti, potevi dircelo che dovevamo mangiare prima di partire…” o anche “una buffonata italo, un caffè alla macchinetta un euro e 50 e poi la location all’interno lascia molto a desiderare”), menziona i problemi riscontrati sulla rete ferroviaria l’11.8%. Si lamenta del non funzionamento del WiFi di bordo il 20.2% e rilancia su Twitter il problema dell’impossibilità di passaggio tra le classi di viaggio l’11.4% dei post (“La terza classe di Italo è sigillata, non dà l’accesso alle altre. Un treno ‘piombato’ fino all’arrivo per la classe popolare!”).
Salirai su Italo?
Ma alla fine il 57.2% pensa che queste polemiche siano pretestuose (“vi siete accorti che in aereo le classi sono bloccate? O nel mondo bloccato ke raccontate niente aerei?” o anche “Corriere.it: Il Codacons accusa: Su Italo non si può passare da una classe a un’altra. Se è per questo neanche su Italia”), e così il 48.6% di chi ancora non l’ha provato dichiara di volerlo utilizzare in futuro (“Finalmente ho visto questo nuovo Italo! Da fuori è figo! In attesa di salirci presto“) rispetto a un 34,5% che rimane fedele esclusivamente a Trenitalia e a un 16,9% che appare ancora indeciso.
Si vedrà dopo questi primi passi quanto lontano andrà Italo e se la concorrenza nel settore dei trasporti si compirà. Non resta che aspettare e verificare cosa accadrà a regime in periodi non festivi. Stay tuned!








