VOICES from the Blogs

spoletta nero trasparenteSul Web ogni giorno milioni di persone esprimono i loro giudizi, le loro preferenze, i loro gusti. Ma di che cosa parlano? Quali sono le loro opinioni sui vari temi e perché è importante scoprirlo? Voices from the Blogs (VOICES), spin-off & start-up dell’Università degli Studi di Milano, è un osservatorio permanente di quello che si dice e si discute in rete, attraverso l’utilizzo di avanzate metodologie statistiche e tecniche informatiche disegnate appositamente per la Sentiment Analysis.

La integrated Sentiment Analysis (iSA®) sviluppata da VOICES permette in particolare di unire la profondità di una analisi qualitativa dei testi che è possibile ottenere attraverso la codifica manuale con i vantaggi propri di una analisi altamente automatizzata sul mondo dei Big Data. L’ulteriore vantaggio di iSA® è che si può applicare su qualunque lingua.

Al 1/12/2014 VOICES ha analizzato oltre 500 milioni di voci scritte in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, russo, arabo, portoghese, cinese, e provenienti da Twitter, Facebook, Google+, Instagram, Blog, Forum, News, per produrre i risultati presenti in questo blog. Al momento VOICES, oltre all’Italia, opera sul mercato americano, giapponese, spagnolo e svizzero. Per saperne di più su VOICES e i suoi prodotti leggi qui.

Stay tuned!          

Pubblicato in generico | Lascia un commento

E alla fine vincerà Mattarella…forse. I candidati al Quirinale più (e meno) apprezzati dalla Rete

img1024-700_dettaglio2_Sergio-MattarellaSiamo agli sgoccioli oramai. Ieri c’è stato il primo scrutinio per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica che succederà a Giorgio Napolitano, questa mattina il secondo. In questi giorni i media (e non solo loro) hanno discusso molto sui nomi dei possibili nuovi inquilini del Quirinale. E il dibattito non poteva che trovare nella Rete una cassa di risonanza straordinaria. Oltre 210 mila commenti pubblicati in Rete da martedì a giovedì sera che commentavano l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, tra espressioni di sostegno, stroncature e previsioni di quello che accadrà. E noi di VOICES li abbiamo analizzati tutti non contando menzioni o hashtag, né facendo domande. Ma stando a sentire le opinioni liberamente espresse sul Web grazie all’algoritmo iSA®   I risultati? Tra i candidati “papabili” (ovvero al netto di Giancarlo Magalli, per intenderci), tre (Bonino, Prodi e Rodotà) figuravano tra i candidati più graditi in Rete già durante la corsa al Quirinale del 2013, con la Bonino in testa a tutti. Anche quest’anno Emma Bonino era partita molto bene tanto che, nella giornata di martedì, figurava in testa alle preferenze del Web (18,1%). Le polemiche su disabilità e impegno politico le hanno però attirato diverse critiche facendole perdere il primato a vantaggio di Ferdinando Imposimato, che è cresciuto in modo forte passando dal 6,9% di martedì al 29,5% di giovedì, quando in effetti Imposimato è risultato essere il candidato più votato durante le “Quirinarie” organizzate dal Movimento 5 Stelle. Più indietro invece Prodi, su livelli di gradimento ridotti rispetto a 2 anni fa. E Mattarella? Se fino a giovedì era praticamente assente dalle preferenze della Rete, dopo l’ufficializzazione della sua candidatura Mattarella ottiene un lusinghiero 23,9% di gradimento.

Presidente_preferito_OK

L’impennata di commenti a sostegno di Mattarella è però controbilanciata da una percentuale di critiche addirittura superiore (35,5%): tra le ragioni principali il fatto di essere un uomo del passato che rappresenta un segnale contraddittorio rispetto alla linea di rinnovamento della classe politica. Se Mattarella è stato il più criticato nella giornata di ieri, Amato e Prodi sono invece i due nomi più bersagliati nell’intero arco di tempo considerato. Amato viene attaccato per il prelievo forzoso sui conti corrente ma anche perché, un po’ come Mattarella, rappresenta la “vecchia politica”. Prodi viene invece accusato per l’ingresso dell’Italia nell’Euro e per il fatto di essere un candidato di una sola parte. Tra i più criticati figurano poi anche Casini e Finocchiaro.

Il_candidato_meno_apprezzato

Ma alla fine chi sarà il vincitore? Dopo due giorni di grande incertezza in cui la Rete non esprimeva un pronostico chiaro, l’annuncio di Renzi sembra aver spostato l’ago della bilancia: che adesso Mattarella possa farcela è l’opinione prevalente (59,4%). Non tutti però sembrano crederci tanto che il 17,3% dichiara esplicitamente che Mattarella non sarà eletto mentre e, più in generale, quasi 4 commenti su 10 ritengono che il prossimo presidente sarà un altro. Per sapere come andrà a finire non resta ormai che attendere qualche altro giorno.

Chi_verra_eletto_secondo_la_Rete

Pubblicato in Italia, politica, tecnologia | Contrassegnato , , , , , , , , , , ,

Vuoi sapere quanto è felice la tua città? Segui iHappy su Twitter e Facebook

iHappy OK

Vuoi sapere tutto (ma proprio tutto) ogni giorno della felicità italiana? Dove si è più felici e dove più tristi? Quali sono gli avvenimenti principali che segnano il buonumore (o il cattivo umore…) del Bel Paese? Allora collegati a Twitter e inizia a seguire l’account @iHappyITA, oppure scegli Facebook e fai like sull’account iHappyITA.  Ogni mattina pubblicheremo i dati più significativi di iHappy, l’indice della felicità di VOICES. Stay tuned!

Pubblicato in costume, Italia, società, tecnologia | Contrassegnato , , ,

#gretaevanessalibere e la felicità degli italiani: +15 punti di iHappy, ma non nelle grandi città

La notizia della liberazione di Greta Ramelli e di Vanessa Marzullo, le due cooperanti italiane sequestrate in Siria nel luglio scorso, sembra aver ridato il sorriso agli italiani: +14,6 punti di felicità secondo l’indice iHappy di VOICES, che passa da un valore inferiore al 50% (47,7%) nella giornata del 14 gennaio al 62,3% di ieri. Una crescita di felicità che si è fatta sentire però soprattutto nell’Italia della “provincia” piuttosto che nelle grandi città, dove l’aumento di iHappy è stato sostanzialmente inferiore al dato medio italiano: Milano +13,3, Genova +12,4, Roma +10, Napoli +5.

liberazione_Greta_e_Vanessa_iHappy

Pubblicato in costume, Italia, società | Contrassegnato , , , ,

La Cina vista dai suoi vicini: progressi economici (ma non politici) nelle previsioni per il 2015

repubblicaIl rilievo economico della Cina nel quadro del commercio internazionale è destinato a crescere, e forse anche ad assumere forme più qualificate. E la distanza politica tra le democrazie occidentali e Pechino – per quanto destinata a durare – sembra non costituire un problema. Queste, in sintesi, le opinioni prevalenti che emergono dall’analisi che VOICES ha svolto per conto di UniCredit e della rivista di geopolitica East nel periodo  tra 1 ottobre 2014 e 31 dicembre 2014, analizzando circa 180 mila post in lingua inglese pubblicati sui social media in Asia: si tratta quindi, presumibilmente, delle opinioni di chi – da oriente – conversa con un pubblico globalizzato. Sul versante economico, le due previsioni che raccolgono i maggiori consensi dicono che nel 2015 le esportazioni cinesi aumenteranno (20,8%) e che dalla Cina si attende una nuova ondata di innovazione tecnologica (17,8%). Il quadro che ne emerge – tutto da verificare nei fatti, si intende – è suggestivo: il 2014, infatti, ha visto una svalutazione pilotata della valuta cinese (e delle divise dei Bric), interpretata da molti come un segno di debolezza del gigante economico orientale. E l’incremento dell’export potrebbe facilmente essere letto come l’esito di questa politica valutaria. Ma, almeno a dar retta alla rete, non è questa la ragione che può spiegare la maggiore capacità di penetrazione commerciale della produzione cinese: ciò che doveva avvenire a livello valutario è ormai accaduto, e solo lo 0,7% dei post paventa una ulteriore svalutazione dello yuan, che viene in tal modo a rappresentare la previsione meno accreditata tra quelle che raccolgono percentuali statisticamente significative.

Figura 1 La_Cina_nella_previsioni_economiche

Continua a leggere

Pubblicato in Asia, economia, esteri, politica | Contrassegnato , , , , ,

Napolitano? Un Presidente più vicino ad Einaudi che a Pertini

repubblica-logoGiorgio Napolitano ha rassegnato oggi le dimissioni da Presidente della Repubblica, dopo essere rimasto in carica per quasi 9 anni. Il fatto che Napolitano sia stato finora l’unico Presidente ad essere eletto per due mandati lo rende di per sé peculiare. Ma anche se il doppio mandato lo fa sembrare in qualche modo “unico” è possibile cercare di identificare quale presidente sia stato il più simile alla figura di Napolitano, e quale invece sia stato il più distante, almeno sulla base del “linguaggio” utilizzato. Per rispondere a questa domanda abbiamo analizzato i 66 messaggi di fine anno dei 10 Presidenti che si sono succeduti al Quirinale, dal 1949 ad oggi, attraverso un algoritmo di analisi testuale oramai ampiamente diffuso nella letteratura scientifica e politica internazionale (per i dettagli sulla metodologia si veda qui).

Continua a leggere

Pubblicato in Italia, politica, tecnologia, Uncategorized | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Da oggi il Wired Next Index powered by VOICES su Twitter: follow us!

WNI

Da oggi per seguire l’andamento del Wired Next Index (WNI), l’indice della voglia di innovare degli italiani calcolato da VOICES per Wired Italia, basta collegarsi a Twitter e seguire l’account . Ogni mattina, alle 8:00 in punto, si potrà così leggere la variazione del Wired Next Index rispetto al giorno precedente nonché il valore di “apertura” del WNI. Per scoprire come si evolvono giornalmente le speranze e l’ottimismo  dell’Italia e degli italiani.

Pubblicato in economia, Italia, società, tecnologia | Contrassegnato , , , , , , , , ,

iHappy 2014: la felicità italiana parte col botto ma il finale è triste

be happy

Quanto sono stati felici gli italiani nel corso del 2014? Qual è stato il giorno più felice e quale il momento più triste? Anche quest’anno VOICES from the Blogs ha analizzato oltre 40 milioni di tweet pubblicati negli ultimi 12 mesi per calcolare quotidianamente l’indice iHappy, che misura quanto (e quando) gli italiani sono stati felici (o tristi) sulla base del sentiment di quello che “cinguettano” quotidianamente (leggi l’analisi in anteprima su Wired Italia). Complessivamente il 2014 è stato un anno un po’ più triste rispetto al 2013: -1,8 punti di felicità evaporati in 12 mesi (indice iHappy 2014: 58,6% rispetto al 60,4% del 2013). In particolare dal “piovoso” luglio in poi, il buonumore, con qualche eccezione, ha fatto fatica ad apparire con continuità. Se il mese più felice dell’anno è infatti ancora una volta giugno (felicità pari al 63,4%: oltre 6 italiani su 10 erano di buonumore), da ottobre in poi la media scende drasticamente a poco più del 50%.

calendar

Il calendario della Twitter-Felicità (più chiaro il colore, più elevato è iHappy)

trend

L’andamento di iHappy nel tempo

I giorni più felici…

Continua a leggere

Pubblicato in costume, Italia, social media, società, tecnologia | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,