VOICES from the Blogs

spoletta nero trasparenteSul Web ogni giorno milioni di persone esprimono i loro giudizi, le loro preferenze, i loro gusti. Ma di che cosa parlano? Quali sono le loro opinioni sui vari temi e perché è importante scoprirlo? Voices from the Blogs (VOICES), spin-off & start-up dell’Università degli Studi di Milano, è un osservatorio permanente di quello che si dice e si discute in rete, attraverso l’utilizzo di avanzate metodologie statistiche e tecniche informatiche disegnate appositamente per la Sentiment Analysis.

La integrated Sentiment Analysis (iSA®) sviluppata da VOICES permette in particolare di unire la profondità di una analisi qualitativa dei testi che è possibile ottenere attraverso la codifica manuale con i vantaggi propri di una analisi altamente automatizzata sul mondo dei Big Data. L’ulteriore vantaggio di iSA® è che si può applicare su qualunque lingua.

Al 1/12/2014 VOICES ha analizzato oltre 500 milioni di voci scritte in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, russo, arabo, portoghese, cinese, e provenienti da Twitter, Facebook, Google+, Instagram, Blog, Forum, News, per produrre i risultati presenti in questo blog. Al momento VOICES, oltre all’Italia, opera sul mercato americano, giapponese, spagnolo e svizzero. Per saperne di più su VOICES e i suoi prodotti leggi qui.

Stay tuned!          

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Flames and Debates: Do Social Media Affect Satisfaction with Democracy?

SSCRMedia plays an important role in defining the quality of democracy in consolidated democracy. Internet, in turn, can wield effects on democracy and many scholars have investigated such relationship. Moving from this literature, VOICES from the Blogs analyzed Eurobarometer data to estimate the effect of Internet on the satisfaction with the functioning of democracy among European citizens. The results show that Internet usage, per se, has no effect on the satisfaction with democracy. However, the consumption of online news can make the difference, even though this effect is positive when users consume news from online traditional media while social media have a negative effect, which is mediated by the level of online disagreement and the potential emergence of flames.

The results of this analysis are presented in the scientific paper “Flames and Debates: Do Social Media Affect Satisfaction with Democracy?“, Social Indicators Research, February 8th, 2015, DOI: 10.1007/s11205-015-0893-x.

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E-campaigning on Twitter: The effectiveness of distributive promises and negative campaign in the 2013 Italian election

SSCRRecent studies investigated the effect of e-campaigning on the electoral performance. However, little attention has been paid to the content of e-campaigning. Given that political parties broadcast minute-by-minute the campaign messages on social media, this comprehensive and unmediated information can be useful to evaluate the impact of different electoral strategies. Accordingly, in this article VOICES from the Blogs examines the electoral campaign for the 2013 Italian general election to assess the effectiveness of positive and negative campaigning messages, measured through content analysis of information published on the official Twitter accounts of Italian parties. We evaluate their impact on the share of unsolicited voting intentions expressed on Twitter, measured through an innovative technique of sentiment analysis. Our results show that negative campaign has positive effects and its impact is stronger when the attacker is meanwhile under attack. Conversely, we only find a circumstantial effect of positive campaign related to clientelistic and distributive appeals.

The results of this analysis are presented in the scientific paper “E-campaigning on Twitter: The effectiveness of distributive promises and negative campaign in the 2013 Italian election“, New Media & Society, February 10th, 2015, DOI: 10.1177/1461444815571915.

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Intervenire o non intervenire in Libia? La Rete per ora (non) mette l’elmetto

imagesNel giorno del dibattito parlamentare, anche in Rete ci si interroga sulla situazione libica e su cosa dovrebbe fare l’Italia. Negli ultimi 5 giorni sono quasi 70 mila commenti, solo su Twitter, un segnale chiaro dell’attenzione che gli italiani stanno dedicando al tema. Complessivamente, emerge una chiara maggioranza a favore del non intervento militare, almeno in questa prima fase (circa il 69% dei commenti, rispetto ad un 31% che vorrebbe al contrario una qualche forma di azione immediata).

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Sulle motivazioni del non-intervento, c’è chi sostiene che questo semplicemente rafforzerebbe paradossalmente l’ISIS (36%) e che sarebbe meglio un intervento diplomatico (30%). D’altra parte c’è chi lo considera troppo rischioso (13%) e chi si appella all’articolo 11 della Costituzione. Tra i fautori di un intervento immediato, invece, la ragione principale di una tale azione sarebbe da ricondurre alla necessità di affrontare l’emergenza legata agli sbarchi di immigrati dalle coste libiche (in quasi il 36% dei commenti pro-intervento), ma anche alla possibilità di sconfiggere militarmente l’ISIS (29%).

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L’avanzata dell’ISIS in Libia spaventa la Rete: crolla felicità ed ottimismo

Nel giorno del nuovo scioccante video dell’ISIS che riporta la decapitazione di 21 copti egiziani e le minacce all’Italia, crescono le preoccupazioni nel nostro paese, e i primi effetti si possono già riscontrare real-time in Rete: nelle ultime 24 ore la felicità degli italiani misurata attraverso iHappy è crollata di 3,8 punti, scendendo sotto la soglia psicologica del 50% (48,7%). E non a caso i più preoccupati si trovano in Sicilia. Lo stesso accade con il livello di ottimismo e di fiducia di chi discute sul web: -2,8 punti nel Wired Next Index. Segnali che mostrano degli italiani sempre più in fibrillazione.

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San Valentino 2015: e la città più romantica d’Italia è…

san valentinoE’ facile essere romantici a San Valentino: i quasi 200 mila messaggi di amore pubblicati in Rete nell’ultima settimana (più che raddoppiati rispetto alla settimana precedente) sono lì a dimostrarlo. Ma che dire del resto dell’anno? Quale è la città in Italia che sistematicamente è più romantica nelle sue discussioni (on-line)? Da Gennaio a Dicembre, feriali compresi? Stando ai tweet pubblicati dagli italiani negli ultimi 12 mesi analizzati da VOICES from the Blogs (oltre 40 milioni di post geo-localizzati), si scopre che il primato spetta a Bolzano, battendo (a sorpresa?) città del sud come Benevento, Bari e Catania. Fatto 100 la città più romantica così calcolata, abbiamo riproporzionato il valore di tutte le altre città italiane. Il che significa, ad esempio, che per ogni 100 persone che parlano di amore e di romanticismo a Bolzano, ce ne sono 74 a Benevento o 58 a Bari, e così via.

Le_citta_piu_romantiche_in_Italia (1)

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L’Italia divisa a metà sul destino della Grecia: la colpa è della troika (o della Merkel) ma Tsipras è l’uomo giusto

repubblicaDopo la visita del neopremier greco in Italia, l’opinione pubblica che discute on-line si interroga sul futuro dei vicini ellenici e si scopre spaccato a metà. Gli oltre 30mila tweet analizzati da VOICES from the Blogs nella sola ultima settimana restituiscono infatti opinioni divise sul filo del 50%. Non così per quanto riguarda le responsabilità della crisi greca, attribuita in misura larga alle imposizioni della troika o all’inflessibilità tedesca. E il giudizio su Alexis Tsipras appare decisamente positivo. Il 49,3% dei tweet prevede infatti che la Grecia supererà indenne la crisi e farà fronte ai propri impegni, anche se sui tempi e sui modi i pareri si moltiplicano. D’altro canto, il 50,7% ne paventa il default, e dipinge scenari anche notevolmente drammatici. Per quanto riguarda la permanenza nella moneta unica, le percentuali cambiano poco: la “Grexit” – ovvero l’uscita del paese dall’Euro – raccoglie il 51,6% delle previsioni, contro il 48,4% che scommette sulla permanenza della Grecia nel nostro sistema monetario.

Figura 1

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Mattarella piace a 3 su 4. Ma il 42% ora si aspetta un freno alle riforme

img1024-700_dettaglio2_Sergio-MattarellaL’elezione di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica, nonostante le iniziali polemiche, ha raccolto ampi consensi in Parlamento, dove il nuovo Presidente ha ottenuto quasi i 2/3 dei voti. Ma la scelta di Mattarella piace anche al Paese e unisce il Web, tanto che i 3/4 dei circa 250.000 commenti postati nel weekend hanno espresso un sentiment positivo (75,8%) verso la sua figura. Mattarella viene percepito come una persona sobria, semplice (8,4%), onesta e per bene (8,5%), ma piace anche perché viene visto come una figura antimafia (4,1%) e, dopo la sua visita alle Fosse Ardeatine, come un sincero antifascista (4,7). Ma Mattarella viene considerato, prima di tutto, un difensore della Costituzione (12,6%) capace di essere fermo nelle sue scelte e di mantenere la schiena dritta (5,0%).

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