A pochi giorni dal decreto sulla spending review varato dal Governo Monti, VfB ha sondato il web per scoprire il giudizio degli italiani sui tagli alla spesa pubblica, con particolare riferimento ai costi rappresentati dalla burocrazia statale e dai dipendenti pubblici. Abbiamo analizzato oltre 47500 tweet pubblicati on-line a cavallo tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. I risultati mostrano che gli italiani iniziano a vivere con sofferenza gli eccessivi costi di gestione della cosa pubblica. Più del 90% ne chiede una drastica riduzione. L’intervento del Pubblico nell’economia sembra oggi essere percepito come invasivo tanto che quasi 1 italiano su 2 (44,2%) arriva a chiedere meno Stato e più mercato. Per ridurre i costi della burocrazia, infine, più di 1 su 3 invoca il licenziamento per i dipendenti pubblici in esubero (35,2%).
Tagliare i costi, tagliare i posti?
I costi di gestione della Cosa Pubblica, ivi compresi i costi della politica vengono percepiti come eccessivi dalla grande maggioranza degli italiani. Oltre il 90% chiede una netta riduzione. Questo vale sia per chi, pur considerando utile la presenza dello Stato ed il ruolo svolto dalla Pubblica Amministrazione, invoca una razionalizzazione della spesa (43,3%), sia per chi considera del tutto inutile l’intervento statale e vuole eliminare ogni spesa superflua (46,9%). Solo il 9,8% si esprime a favore dello status quo e ritiene accettabile l’attuale livello di spesa.
Sulla stessa lunghezza d’onda, il 44,2% degli italiani sembra gridare “meno Stato, più mercato”, augurandosi che la mano pubblica faccia un passo indietro e lasci i privati liberi di gestire la vita economica del paese. Sono pochi (14,8%) quelli che invece chiedono una maggior intervento pubblico per regolare l’economia, mentre il 41% si dice soddisfatto dell’attuale situazione, a patto che si riesca a razionalizzare la spesa pubblica.
Stato e burocrazia sembrano riscuotere pochi consensi. Quando si parla di Pubblica Amministrazione infatti la gran parte dei cittadini (41,9%) lamenta la lentezza della burocrazia. l’11,1% la considera troppo invasiva e dannosa per l’iniziativa privata. Il 9,5% ritiene che la P.A. comporti costi eccessivi, e molti arrivano esplicitamente a chiedere il licenziamento dei dipendenti pubblici (35,2%) in eccesso per ridurre i costi della Cosa Pubblica. Quest’ultimo tema che è stato di attualità durante il dibattito sulla spending review sembra quindi essere accolto favorevolmente da un’ampia fascia dell’opinione pubblica.








