FAQ

Frequently Asked Questions per Voices from the Blogs (VfB)

Q: Cosa fa VfB? In cosa è diverso dagli altri attori sulla scena?

A: Alcune risposte si trovano di seguito ma, per maggiori informazioni, consigliamo di leggere questo breve White Paper su VfB

Q: Chi c’è dietro a VfB? Qual è il flusso di lavoro?

A: Vi consigliamo di sfogliare queste diapositive.

Q: Le analisi di VfB sono equiparabili ai sondaggi di opinione?

A: Tecnicamente no. Anche se VfB registra l’opinione dei blogger presenti in rete, quindi ne sonda l’opinione, non viene costruito un vero e proprio campione statistico. Si cerca piuttosto di catturare l’intera popolazione dei blogger su un certo argomento.

Q: Tramite VfB è possibile capire quanto la rete influenza l’opinione pubblica?

A: No. VfB è in grado solo di rilevare l’opinione dei blogger. Occorre però sottolineare come il numero di italiani che utilizza internet è cresciuto esponenzialmente in questi ultimi anni, così come il numero di persone che usa blog e social network per esprimere liberarmente le proprie opinioni. Oramai più di 1 italiano su 2 naviga abitualmente sulla Rete.

Q: VfB riflette il pensiero dell’opinione pubblica ?

A: No. VfB registra l’opinione dei soli blogger, twitter o di chi scrive sugli altri social media considerati.

Q: Quindi quando scrivete “italiani” cosa intendete?

A: Con il termine italiano si intende “utente di Twitter/blog/social media” che scrive in lingua italiana, su territorio italiano. Idem per le altre lingue/paesi.

Q: VfB riflette il pensiero o le opinioni degli autori ?

A: Assolutamente no: VfB ascolta le opinioni espresse dalla rete e le riporta, senza esprimere valutazioni, condivisioni, dissensi.

Q: Cosa rende peculiare VfB?

A: Al contrario di un’analisi classica basata su un questionario che prevede risposte a domande pre-definite VfB ascolta quello che i blogger dicono. Non c’è bisogno di chiedere, a volte basta ascoltare!

Q: Qual è la tipica ampiezza campionaria di un’analisi di VfB?

A: A differenza di una indagine tradizionale che prevede al massimo 1-2 migliaia di contatti, VfB è in grado di analizzare anche decine di migliaia di post di blogger differenti.

Q: Cosa si intende con il termine “blog” nel sistema VfB?

A: Nel sistema VfB un “blog” è identificato univocamente ed interamente da una specifica URL (indirizzo internet) a cui è associato uno specifico post. Questo vuol dire che il numero di blog analizzati riportato da VfB corrisponde ad un numero effettivo di pagine differenti e non, eventualmente, al botta e risposta all’interno di un singolo blog.

Q: Cosa è la sentiment analysis (SA)?

A: La SA tenta di catturare il contenuto reale dei blog piuttosto che classificare gli stessi blog in categorie predefinite estratte da qualche data base ontologico. Nessuno, tantomeno i blogger, si esprime usando scale di aggettivi ordinate (non mi piace, mi piace poco, mi è indifferente, mi piace abbastanza, mi piace moltissimo) ma usando il linguaggio naturale (“quella canzone non è male ma il cantante non si può guardà”, “il testo di quella canzone è penoso ma la voce della cantante spacca”, eccetera) ed esprimendo più concetti non necessariamente e mutualmente esclusivi tra loro o ordinati. Nessuna indagine campionaria tradizionale basata su questionari può cogliere questi aspetti.

Q: Sì però ogni tanto voi presentate delle scale ordinali!!!

A: Vero, ma è una riduzione della varietà di linguaggio per far emergere anche il gradimento su particolari temi. I nostri ricercatori e codificatori fanno questa riduzione leggendo direttamente i testi e cercando di ordinare il gradimento in una scala di valore, come si fa in una tradizionale analisi statistica.

Q: Come mai nessuno ci ha pensato prima?

A: Non è proprio così! Il nostro lavoro si ispira alle tecniche sviluppate da Gary King e co-autori. VfB è il primo sistema in Italia ad occuparsi sistematicamente di blog sentiment analysis.

Q: ho visto che in alcune analisi sono inclusi anche i post di Twitter. Che c’entrano con la SA?

A: in effetti i post su Twitter e quelli dei blogger sono satelliti indipendenti ma orbitanti attorno allo stesso pianeta della comunicazione, cioè sono entrambi canali di espressione libera in rete (nel senso che non rispondono ad una specifica domanda) del pensiero di chi usa i nuovi media. Dal punto di vista tecnico, la SA si può applicare ai tweet senza sostanziali differenze metodologiche.

Q: VfB usa un metodo totalmente automatico?

A: No! VfB si differenzia dai classici metodi di analisi testuale sui social media. Un gruppo qualificato di ricercatori e codificatori legge ed analizza direttamente un campione statisticamente rappresentativo di  post. Una volta identificate categorie ed argomenti di discussione, un algoritmo statistico estende i risultati all’intera popolazione di post scaricati.

Q: I temi trattati e le categorie che appaiono nelle vostre statistiche sono definite a priori?

A: No! VfB legge direttamente i testi per ottenere temi di discussione e categorie. Non ci sono questionari o griglie definite a priori. Ogni analisi è trattata individualmente.

Q: Come mai a volte compaiono le percentuali nelle didascalie delle figure e a volte no?

A: Non tutti i post analizzati parlano di tutti i temi. Se un argomento è affrontato dal 60% dei post analizzati, riportiamo il valore di tale percentuale di post coinvolti nella didascalia e le statistiche delle tabelle e grafici interessati riguardano esclusivamente quel sottocampione di dati. Se ad esempio un’indagine è stata condotta su una popolazione di 13,500 post, il 60% di questi sono 8,100 voci.

Q: Ma quindi VfB non usa dizionari ontologici!

A: Assolutamente no! Facciamo un esempio estremo: un algoritmo basato su un dizionario ontologico non saprebbe come classificare l’espressione “che bella fregatura!” poiché il termine “bella”, in un dizionario ontologico, è associato alle categorie di giudizi positivi mentre ovviamente “fregatura” si troverà associata ai giudizi negativi. Mentre un codificatore umano è in grado di assegnare correttamente il significato semantico a quella espressione.

Q: Beh, ma basta definire delle regole!

A: Il numero di regole sarebbe talmente elevato che renderebbe la procedura non efficiente. E sarebbe comunque un tentativo continuo di aggiustare una tecnica. VfB preferisce usare una tecnica corretta sin dall’inizio. In aggiunta, ogni tema di discussione deve avere un proprio dizionario e il linguaggio naturale cambia molto velocemente nel tempo.

Q: Che altro c’è da sapere su VfB?

A: VfB è anche in grado di effettuare indagini retrospettive sulla rete e rilevare in modo dinamico le opinioni dei blogger nel tempo. Inoltre VfB può lavorare utilizzando qualsiasi lingua, non necessariamente l’italiano.

Una risposta a FAQ

  1. Pingback: Voices FromThe Blogs: come pensa la Rete? « EJO – European Journalism Observatory

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