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Internet assiste quotidianamente alla creazione di nuovi format di comunicazione: forum, chat, social network, e, principi tra questi, i blog. Tutte assieme queste tracce nella rete generano una moderna agorà a cui chiunque può accedere e dire la sua, e in cui le opinioni sui più svariati argomenti nascono, si confrontano, mutano, muoiono o si diffondono. Non si tratta d’altra parte più di una esigua élite. L’Italia è al quarto posto al mondo per pubblicazione di post in lingua (
http://technorati.com
).

Il problema

Ci troviamo però di fronte a un paradosso: da un lato abbiamo un insieme potenzialmente vastissimo di argomenti di discussione e di sentimenti, e da qui un interesse crescente per cercare di mappare e monitorare tale varietà di informazioni. Dall’altro ci scontriamo con l’inadeguatezza delle tecniche di raccolta dati classiche utilizzabili per dare conto di tale varietà di voci. I sondaggi tradizionali non possono che fallire di fronte al costante divenire della (cyber)opinione.

La soluzione: da fotografia a streaming

Utilizzare un sondaggio tradizionale per catturare l’opinione del web e della blogsfera su un certo tema è come cercare di fare una fotografia a un treno che passa a tutta velocità e che cambia forma proprio mentre ci passa accanto. Una istantanea in questo caso non basta. Occorre al contrario cambiare tecnologia di partenza, e passare dalla fotografia a un vero e proprio film in streaming.

La tecnica

Questo è quello che proponiamo, attraverso una nuova tecnica di analisi e monitoraggio di blog, social network, ecc., proposta da Gary King e co-autori dell’Institute of Quantitative Social Studies, Harvard University, con cui da tempo collaboriamo. Grazie a tale tecnica siamo in grado di ricostruire l’orientamento di chi scrive su internet classificando un piccolo campione di blog, non necessariamente rappresentativo dell’intera popolazione. A partire dal campione classificato, il software permette di stimare in automatico e in modo ottimale la distribuzione delle opinioni espresse “da tutti” i blogger operanti in rete.

I vantaggi della Blog Sentiment Analysis (BSA)

  • è una tecnologia dinamica, che permette di catturare l’opinione della rete (e i suoi cambiamenti) in tempo reale e quotidianamente;
  • è una tecnologia flessibile e non rigida, che permette di essere convertita facilmente alle esigenze di chi la utilizza;
  • è un approccio bottom-up a differenza dei tradizionali sondaggi. Noi catturiamo le opinioni di chi scrive liberamente in rete, lasciando a loro decidere di quale tema parlare e di come parlarne. Non intervistiamo con domande pre-confenzionate.
  • il metodo  permette di catturare l’opinione dell’intero universo italiano presente nel web, non di un suo piccolo sotto-insieme, come invece avverrebbe nel caso di un sondaggio. 

Novità: dal mese di novembre 2011, VfB include nell’analisi anche i post di Twitter estendendo la blog sentiment analysis anche al mondo dei tweet.

In sintesi: Let the bloggers talk! Let the tweet sing!

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