Censura 2.0: la Cina all’avanguardia anche nel controllo della rete

Nuove forme di controllo e censura dei siti Internet e dei social network, più invasive e selettive: dopo la censura 1.0, è questa l’ultima novità della comunicazione virtuale, che arriva direttamente dalla Cina. Sono i risultati di una ricerca di Gary King (IQSS, Harvard University): più di 3,5 milioni di post, provenienti da 1300 fonti mostrano che i 50mila poliziotti cinesi preposti alla censura della rete “riscrivono” i post che sollecitano la mobilitazione dei cittadini e cancellano ogni riferimento alla censura e ai censori. Si possono, invece, criticare (anche aspramente) i politici. Tutti i dettagli su Sentimeter.

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