Avrebbe dovuto essere un Meeting da “orfani della politica”. In realtà l’edizione del Meeting di Rimini che si conclude oggi ha visto la partecipazione di diversi esponenti del governo e dunque Mario Monti e la politica hanno finito per essere il personaggio e il tema maggiormente trattati dai quasi 17mila tweet che VfB ha analizzato, postati tra il 15 e il 24 agosto. Le opinioni espresse sulla kermesse riminese e su Cl appaiono molto polarizzate e concentrate sulle polemiche sollevate, tra gli altri, da Famiglia Cristiana e Antonio Socci dalle colonne di Libero. Dall’interno del Meeting si twitta, in prevalenza, per commentare gli eventi: mostre, incontri, rappresentazioni.
Meeting e social media
Per la sua 33esima edizione il Meeting di Comunione e Liberazione ha puntato sui social network e un apposito “social media team” ha curato i video di un canale YouTube. L’iniziativa ha riscosso consensi (“Al Meeting uno straordinario lavoro sul web 2.0, complimenti, davvero notevole“) e i risultati, in termini di presenza sulla rete, non si sono fatti attendere: VfB stima che il 28,2% dei tweet sul Meeting provengano dagli organizzatori della kermesse, o da volontari e militanti che invitano o si danno appuntamento ai vari incontri ed eventi che costellano la settimana riminese. L’apertura ai social network, peraltro, stimola anche i commenti dei visitatori e partecipanti (23,9%). Quasi la metà dei commenti, tuttavia, sembrano provenire da chi vede il Meeting “dall’esterno” (giornali, tv) e in questa fascia si concentrano i non pochi tweet critici e, a volte, apertamente polemici.
Opinioni contrapposte
I giudizi sul Meeting e sui suoi promotori sono infatti fortemente polarizzati: il 48,6% dei pareri esprime avversione (nella larga maggioranza dei casi si tratta di aperta polemica verso Cl e i suoi leader — “Inizia il meeting di Cl. Sembra la succursale del palazzo di giustizia per presenza di indagati. Poveri giovani, che esempio“), mentre il 38,7% dimostra condivisione (e anche in questo caso i pareri entusiasti sono largamente maggioritari — “La prima responsabilità culturale di fronte a questa sfida è vivere la novità di vita che ci ha raggiunto. Meeting“). Pochi gli indifferenti (12,7%), rintracciabili nelle fonti di comunicazione istituzionale.
I temi del Meeting
Come si è detto, la politica ha fatto la parte del leone: quasi il 40% dei “cinguettii” sono commenti agli interventi dei diversi esponenti del governo e degli altri ospiti che hanno toccato anche questioni di politica estera.
Gli internauti colgono qui l’occasione per dire la loro sulle polemiche che sono state sollevate attorno al Meeting. In particolare si scontrano i pareri circa le accuse di omologazione mosse al popolo del Meeting da Famiglia Cristiana, che stigmatizza la calorosa accoglienza riservata ai politici (“Ma il Meeting di Rimini sembra un assemblea del PCUS in salsa Italo-capitalista“, “meeting Sugli applausi Monti. Ne avrei di cose da dire a Monti. Ma non comprendo chi non capisce che in un incontro c’è sempre una pre-stima“, “Mio giudizio su articolo Famiglia Cristiana e meeting: venite a rimini senza pregiudizi“).
Non mancano commenti che sembrano, invece, ispirati a quella che pare l’inizio una diatriba interna a Cl, avviata da Antonio Socci (“Possibile che gli amici di Cl non provino un minimo di imbarazzo nel legittimare al Meeting la dittaturafinanziariarelativistamediatica?“, “Ma solo io vedo altamente inappropriato che premier e ministri soprattutto di questo governo siano al meeting di CL ??“).
Tra le questioni politiche discusse, oltre l’80% riguardano gli interventi di Monti e dei ministri del suo governo, ma una quota non trascurabile di tweet è relativa alla presenza di Formigoni al Meeting e all’incontro cui il governatore lombardo ha partecipato.
Pure molto gettonati i temi economici (17,8%), in diversi casi pure stimolati dalle presenze istituzionali o dagli incontri con esponenti imprenditoriali e sindacali (“meeting. battere la disoccupazione si puo bisogna investire in formazione e in conoscenza“). Riscuotono interesse il tema del Meeting (“La natura dell’uomo è rapporto con l’infinito”) e i momenti di riflessione religiosa, filosofica e spirituale che la settimana ha proposto (11,7%) (“La natura dell uomo è rapporto con l’infinito. Aggiungo: l’infinito sia estensione del nostro cuore. Meeting“). Ma quasi un quarto dei tweet sono dedicati ad annunciare, segnalare, commentare la lunga serie di eventi di natura varia (mostre, concerti e rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, incontri con protagonisti della scienza e della cultura) che costituisce l’ossatura della manifestazione (“In Piazza Tahir i corpi Musulmani diventavano una Chiesa e quelli Cristiani una Moschea. Farouq Meeting“, “Le Méné, genero di Lejeune ne riferisce una frase ” Intelligenza e fede sono due strade che portano alla stessa verità” meeting“). L’8,4% dei post riguarda temi sociali, in prevalenza concernenti i giovani (lavoro e occupazione, educazione, scuola e università), e – circa nel 20% dei casi – le unioni gay, oggetto di un’ennesima polemica riminese.
I personaggi del Meeting
Va da sé che il protagonista del Meeting secondo la rete sia il presidente Monti(24%). Anche la maggior parte degli scontri verbali che gli internauti si scambiano sono relativi al suo intervento: “Monti iperdemocristiano al Meeting di Rimini: molto è stato fatto, molto resta da fare“, “Prima di lui, hanno applaudito Andreotti e Berlusconi. Fossi in supermario, non mi fiderei dei ciellini. Monti_Meeting_Cl_Rimini“. E la polemica sfocia nella satira: “Monti al meeting di Comunione e Liberazione: “Siamo vicini alla fine della crisi”. Del resto la platea crede nell’immacolata concezione“.
Non se la cavano male neppure altri esponenti del governo tecnico, che raccolgono il 15,3% (Passera) e l’8,4% (Fornero) dei commenti. A personaggi pubblici non presenti alla kermesse riminese sono dedicati il 15,8% dei tweet: spiccano, tra gli altri, i commenti al messaggio inaugurale di Benedetto XVI e al saluto rivolto dal presidente della Repubblica Napolitano.
Gli altri, moltissimi, ospiti del Meeting raccolgono il 18,5% dei messaggi. Difficile, in questo caso, stilare una qualche classifica attendibile: si notano, tra gli altri, l’astronauta Paolo Nespoli — “nespoli commovente mentre parla della sua mamma (mancata mentre era in orbita) e del dialogo col papa nello spazio Meeting“, il leader sindacale Raffaele Bonanni, il vescovo nigeriano Kaigama, i ministri Clini e Ornaghi.
Tra i leader del popolo del Meeting, Roberto Formigoni risulta il più “twittato” (13,5%) – spesso da commentatori esterni, e talvolta con toni aspri e polemici (“Oggi inizia il meeting di Comunicazione e Liberazione…il celeste Formigoni terrà un discorso sulla sofferenza (inchieste) e la santità“) – mentre al presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, è riservato il 4,5% dei “cinguettii” sul Meeting. E qualcuno, forse frettolosamente, paventa già una sua “discesa in campo“: “I ciellini orfani vogliono Vittadini in politica“.








