Rio 2012: aspettative deluse

Giuliano Pisapia: bilancio di un anno

Conferenza di Rio

È calato il sipario sul summit ambientalista promosso dalle Nazioni Unite e tenutosi a Rio de Janeiro. Qual è stato il tema più sentito della conferenza? Come ha reagito la rete ai risultati ottenuti? Le proposte adottate sono viste come efficaci? Per rispondere a queste domande e tracciare un primo bilancio, VfB ha analizzato 11.000 tweet scaricati nei giorni della conferenza (20-23 giugno) e scritti da italiani. I giudizi sul summit evidenziano i progressi fatti sul tema della green economy (55,2%), che è stata, assieme ai social network (21,2%) la vera protagonista della conferenza. Ma sul summit prevale decisamente il pessimismo: la gran parte di chi scrive esprime infatti un giudizio negativo sul summit (un fallimento per il 44,1%), che ha prodotto solo promesse (41,6%) e misure troppo deboli per dare qualche frutto (48,8%).

La green economy al centro dell’agenda

Il vertice di Rio ha ribadito la necessità di misure per la salvaguardia dell’ambiente. Ma tra i temi discussi, quali sono stati quelli più sentiti nel cuore degli italiani? Il primato spetta alla green economy (55,2%) che sembra essere il cavallo su cui scommettere per una crescita che non danneggi ulteriormente l’ambiente. Il 18,4% invece ritiene che la preservazione della biodiversità presente sulla terra sia la questione più urgente con cui confrontarsi. Il 6,2% si è sentito più coinvolto dalle questioni legate al clima o alle emissioni di co2 (5,7%). Infine il 7,6% pone l’accento sul tema dell’approvvigionamento energetico mentre il 7% fa genericamente riferimento a misure per favorire uno sviluppo sostenibile.

tema più sentito

Ma il summit è stato anche all’insegna dei social media e della rete. Chi parla di Rio 2012 infatti sottolinea come l’accessibilità e la partecipazione garantite ai cittadini dall’utilizzo dei social network abbiano costituito un valore aggiunto rispetto al passato (21,2%). Forse proprio grazie allo sfruttamento di questi canali l’8,4% pone l’accento sulle manifestazioni e proteste che hanno accompagnato il vertice sin dal primo giorno, anche a dispetto della poca copertura mediatica dedicata all’incontro 4,9%. Se il 6,5% sottolinea, sconfortato, che la conferenza sia stata disertata dai leader mondiali, il 15,1% ritiene invece che la loro partecipazione sia stata adeguata, soprattutto se consideriamo che nei giorni della conferenza i grandi della terra eranoi impegnati anche nel G20 in Messico.

Buoni propositi, poco coraggio

Ma quale è il giudizio espresso dal web sulle proposte discusse durante la conferenza? Solo il 18,1% le ritiene davvero efficaci. Più elevata (33,1%) la quota di chi considera queste scelte come un primo passo per cambiare le cose, tentativo però che richiederebbe maggiore coraggio. E così, nonostate le dichiarazioni ottimistiche del segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, quasi 1 italiano su 2 (48,8%) rimane assai scettico riguardo alla effettiva incisività ed utilità dei provvedimenti presi.

provvedimenti presi (9% dei post)

Tutto come previsto?

Non stupisce quindi che anche le opinioni espresse riguardo all’esito complessivo del summit registrano una prevalenza di chi ritiene che la conferenza sia stata un deludente fallimento 44,1% (“a Rio si celebra il fallimento del vertice sull’ambiente”). Accanto a questi troviamo un 41,6% che considera le proposte elaborate durante il summit come nient’altro che promesse. Solo il 14,3% si dice soddisfatto dell’esito, dato che è perfettamente in linea con le attese: nella analisi condotta da VfB all’inizio del vertice infatti la percentuale di chi si aspettava buoni risultati si aggirava intorno al 12% contro una maggioranza di pessimisti.

esito della conferenza (10% dei post)

Nota: Analisi in collaborazione con la redazione del periodico Acido Politico.

VfB non esprime opinioni proprie ma si limita ad ascoltare e riferire le opinioni della rete.
VfB non risponde di eventuali utilizzi impropri o strumentali dei contenuti di questo post.
Voices from the Blogs, 2011-2012. Tutti i diritti riservati.
About these ads
Questa voce è stata pubblicata in ecologia, economia, energia e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.