L’imminenza del settimo Incontro mondiale delle famiglie convocato da Benedetto XVI a Milano, ha suscitato attenzione e dibattito sul ruolo, sulle forme e sul futuro della famiglia, da parte della stampa e di ogni tipo di “esperti”. Ma a quali sentimenti e desideri l’istituzione famiglia è oggi associata? Quali i suoi compiti? Nei giorni dell’Incontro, Milano ospiterà il Papa: con quale spirito la rete commenta l’evento? Nella settimana tra il 21 e il 28 maggio ne hanno parlato quasi 5000 Tweet, da Milano e dal resto d’Italia. VfB li ha ascoltati per voi: ecco le principali evidenze.
“Amori” miei?
La prima sentenza è chiara e forse anche confortante: quasi la metà dei tweet (47,6%) quando parla di famiglia, lo fa per parlare di affetti (“Famiglia: nel volto familiare delle persone amate ritroviamo l’energia per immergerci nel lavoro quotidiano“). Non pochi identificano la famiglia con il significato della propria vita (11,5%) (“vivere con poco di poco ma con amore in famiglia.. Quello secondo me e il senso della vita!“) e con il luogo del sostegno reciproco (7,5%). Con toni più leggeri, il 5% dei tweet associa la famiglia al distacco dalle tensioni del quotidiano (“Stanchissima, vorrei solo essere a casa con la mia famiglia“). Non sorprende, quindi, che – per qualcuna di questa ragioni, l’8% chieda interventi più incisivi nelle politiche per la famiglia, che viene indicata anche come una realtà da difendere (3,7%). I segnali di malessere, tuttavia, non mancano: per il 14,6% di coloro che si esprimono, la famiglia è una realtà oppressiva, e qualche volta sembra che in questo si riflettano anche le tensioni adolescenziali (“Vorrei tanto avere 18 anni, scapperei da sta famiglia che mi ritrovo il più lontano possibile e non mi farei mai più ritovare da loro“).
E così, complessivamente, la famiglia è una presenza positiva per ben oltre la metà dei commenti, con il 10% circa che la considera una risorsa preziosa per la collettività. Oltre un terzo delle opinioni, tuttavia, segnala un rapporto meno felice, e circa il 5% manifesta vera insofferenza (“Avvolte mi sento una pazza, dico perchè non ho potuto avere una cazzo di famiglia normale“) verso l’istituzione.
I figli: gioia e fatica
Altrettanto confortante è l’opinione mediamente espressa sui figli, sul desiderio di averne ma anche sulla fatica di crescerli. Quasi la metà di chi scrive dichiara di desiderare figli, e oltre il 20% lo desidera pure con grande intensità. Non è trascurabile, tuttavia, la quota di coloro che non manifestano la stessa inclinazione (il 37,5% del totale), tra i quali si registra anche un 8,7% di persone che dichiarano in modo esplicito di non volere figli.
Pesa, in queste dichiarazioni, anche le difficoltà percepite nel crescere i figli, e la cattiva congiuntura economica di certo non aiuta. Se infatti il sentimento preponderante di chi parla dei figli è la gioia di una vita vissuta in prospettiva (46,3%) (“Famiglia: il bambino, assicurato dall’amore di papà e mamma, fin dai primi passi, intravvede il futuro come promessa“), talvolta associata all’orgoglio di essere genitori, che in molti casi si misurano con una complicata conciliazione tra famiglia e lavoro (13,8%) (“Famiglia: La vita ci impone il suo passo, spesso affannoso, e domanda un ordine tra affetti e lavoro“), si registra anche un 28,2% di commenti che – in modo significativo – sottolinea le difficoltà di mantenere (“Oh guenda non sai quanto vorrei farmi una famiglia bella come la tua… Ma senza lavoro come si fa!?? Bah“) e far crescere la prole. E queste difficoltà generano anche una quota di rilievi critici sul comportamento dei figli, definiti mammoni dall’11,7%.
Benedetto XVI a Milano: città divisa?
Diversi gli umori che si registrano a proposito della visita del Papa nella città della Madonnina. Un tweet su cinque (21%), quando parla del tema, connette direttamente la visita del Papa al tema dell’Incontro mondiale delle famiglie e indica nel Pontefice un difensore della famiglia. C’è poi chi lo ritiene un onore per la città (5,1%), qualcuno teme problemi per il traffico (4,1%), e chiede quindi mezzi pubblici gratuiti (“ragionevole che per concerti ci siano i mezzi pubblici gratis e per il Papa a Milano x si paghino?“) in occasione dell’evento (2,3%), altri sperano che l’Incontro delle famiglie generi anche ricadute economiche sulla città (6,4%), altri ancora annunciano che – per evitare disagi – se ne andranno fuori città (6,3%) (“Sono una grande: arriva il Papa a Milano e io senza saperlo ancora avevo previsto di andare via esattamente in quei giorni!“).
Chi scrive sulla visita del Papa, tuttavia, in maggioranza esprime soprattutto opinioni sulla Chiesa cattolica, riflettendo in modo marcato le notizie – e le polemiche conseguenti – sugli scandali che hanno scosso di recente la curia vaticana (il cosiddetto “vatileaks“): oltre la metà dei commenti si concentra infatti su questi avvenimenti, giudicandoli in modo negativo (“Entrando nella settimana della famiglia, il Vaticano ha bisogno di dare un messaggio chiaro su governance interna e trasparenza. Dubito.“), mentre solo il 3,8% li reputa una montatura a danno della reputazione della Chiesa.
Complessivamente, quasi il 40% dei tweet valuta positivamente l’arrivo del Pontefice a Milano (e un quarto del totale lo considera – sotto diversi profili – un evento felice). Più o meno la stessa percentuale di opinioni si rivela avversa (e assume toni di forte opposizione (“No. Il Papa a Milano no.“) nel 10% dei casi).
Spigolando nella rete, si incontrano anche messaggi che lasciano intravedere complesse storie personali che stanno troppo strette nei 140 caratteri di Twitter, come questo post con cui chiudiamo l’analisi: “L’allegria di certe mamme nel vedere i figli suonare è bellissima. Io ho avuto solo guerra, non so nemmeno come ho fatto a farne un lavoro”.










