Lega: dalla secessione alla successione

Nessuno rubi in casa nostra

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Come sono state accolte dagli italiani le dimessioni di Umberto Bossi? È un’ammissione di colpa, oppure i veri responsabili sono altri? E quale sarà il futuro della Lega dopo Bossi? Il 5 aprile il leader della Lega Nord Umberto Bossi si è dimesso dalla segreteria del partito in seguito ad uno scandalo riguardante presunti fondi neri ed irregolarità nell’utilizzo dei rimborsi elettorali, che sarebbero stati impropriamente destinati a pagare spese personali di alti dirigenti della Lega, coinvolgendo da vicino anche i familiari del Senatùr. La situazione in casa Lega era calda già da diversi mesi ma le dimissioni di Bossi segnano probabilmente una svolta epocale per il partito, così come per il sistema politico italiano. E non è quindi un caso che in pochissime ore il web sia stato letteralmente inondato da una tempesta di tweet che commentavano la situazione in casa Lega. Per fare un po’ di chiarezza sulle opinioni della rete, VfB ha analizzato tempestivamente (è il caso di dirlo) oltre 33 mila tweet pubblicati tra il 5 e l’8 aprile, la metà dei quali (16 mila) riflette l’opinione dei cittadini lombardi.

I risultati? La maggioranza relativa addita tutti i dirigenti leghisti come colpevoli dello scandalo sui rimborsi elettorali (35,7%). Ma se c’è da trovare un colpevole, ben prima del tesoriere Belsito (5,7%) o financo dello stesso Bossi (17,4%), il dito degli italiani punta con decisione contro la famiglia del senatur e il cosidetto cerchio magico (21,5%). Un dato che tra i soli lombardi sale al 25,1%. La bufera di questi giorni ha d’altra parte intaccatto la figura dell’ex segretario leghista: ben il 31,2% lo vede oramai parte a tutti gli effetti della “casta“, mentre il 24,5% lo considera raggirato dai suoi fedelissimi. Pochi pensano invece che sia stato tradito da Maroni, mentre in Lombardia un 24,2% continua ad apprezzarlo. E il futuro della Lega? Maroni appare in pole-position per il 64,6% delle opinioni espresse. Il dato però scende al 46,6% nella sola Lombardia, mentre cresce l’apprezzamento per Flavio Tosi. E Bossi? Per un terzo delle opinioni  (29% di italiani e 36% di lombardi) sarebbe un errore considerarlo fuori dai giochi. E i sentimenti sulla Lega si polarizzano rispetto a gennaio: diminuiscono i neutrali, crescono gli ostili (dal 61,3% al 63,1%), ma ancora di più i simpatizzanti: dal 21% al 25,4%. Ma andiamo a vedere in dettaglio cosa si dice su Twitter.

Chi ha sbagliato paga”. Ma chi ha sbagliato?

L’indagine è solo agli inizi e toccherà ai magistrati accertare eventuali responsabilità penali. Eppure fin da ora i dirigenti leghisti annunciano che chi ha sbagliato pagherà. Ma la vera domanda è: chi ha sbagliato? Per la maggioranza relativa (35,7%) la colpa è di tutta la Lega, e nessun dirigente può sentirsi esente da colpe: “Sapevano tutti. Tutto il vertice della Lega” tanto che c’è chi dice: “Lega ladrona, l’Italia non perdona”. Ma se occorre trovare un colpevole, piuttosto che Bossi (il 17,4% degli italiani e il 15,4% dei lombardi non crede alla sua estraneità), gli italiani puntano il dito contro la sua famiglia e sul cerchio magico (21,5%; una percentuale che sale al 25,1% tra i lombardi). Più ridotta la quota di chi vede responsabilità individuali a carico del solo tesoriere Belsito (5,7%) o di Calderoli, il cui nome rientra in alcune intercettazioni (lo accusano l’8,8% degli italiani ma solo il 3,1% tra i lombardi). Troviamo infine un 10,8% di indulgenti (dato che sale al 16,2% tra i lombardi) che tiene a ricordare come lo scandalo non riguardi solo la Lega perché tutti i partiti fanno così (“Ok, abbiamo visto che faceva il tesoriere della Margherita e ora quello della Lega. Chi è il prossimo?”), e per questa ragione i toni di questi giorni possono essere una forma di accanimento mediatico (“è un caso che venga colpito proprio adesso il più grande partito di opposizione”).

Scandalo rimborsi elettorali: colpa di chi?

Scandalo rimborsi elettorali: colpa di chi?

Ma quanto è credibile la promessa di fare “pulizia pulizia pulizia” facendo pagare chi ha sbagliato “qualunque sia il cognome”? Solo il 19,9% degli italiani (e il 15,5% dei lombardi) crede che la Lega farà piazza pulita dei responsabili (“in Lega chi sbaglia paga. e il Capo s’è fatto da parte per colpe non sue. da altre parti urlano e sbraitano ma poi rimangono tutti a loro posto”). Il 20,8% ritiene che alla fine i dirigenti cercheranno un capro espiatorio (“ma qualcuno pagherà o bastano le dimissioni?”) ma la grande maggioranza (59,3% tra gli italiani, 65,9% tra i lombardi) ritiene che la Lega farà come tutti gli altri partiti e che la questione finirà a “tarallucci e vino” (“Maroni: “è ora di fare pulizia”. I tritadocumenti nella sede stanno per fondere”).

Pulizie di primavera: cosa farà la Lega? (40% dei post)

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Bossi: raggirato o tradito?

Oltre un terzo degli italiani sembra non credere alle dimissioni di Bossi: il 34,5% le considera poco rilevanti (“Bossi si e dimesso da segretario non da onorevole ne il figlio si e dimesso da consigliere regionale”), dal momento che Bossi è stato nominato presidente del partito. Il 32,1% le giudica troppo tardive mentre secondo il 9,8% sono semplicemente un atto dovuto. Poco più di un quinto degli italiani (e dei lombardi) le vede però in modo positivo. Tra questi il 2,1% le apprezza mentre il 21,4% le considera un gesto da vero leader.

Che ne pensi delle dimissioni di Bossi (30% dei post)

Che ne pensi delle dimissioni di Bossi (30% dei post)

Il giudizio su Bossi resta complessivamente negativo. Il 31,2% lo vede come un politico legato alla casta, anche a seguito dello scandalo recentemente emerso. Ad un altro 14,5% di italiani Bossi non piace e non lo considerano adatto ad essere uno statista. Il 5,8% lo considera debole, anche a causa della malattia, e per questo molti (24,5%) ritengono sia stato raggirato dai suoi fedelissimi (valore un po’ più basso quello espresso dai lombardi: 17,9%). Al contrario, solo il 7,5% ritiene che Bossi sia stato tradito da Maroni (4,1% al nord). Una minoranza continua a sostenerlo apprezzandone la fedeltà al movimento (7,8%) e considerandolo ancora un leader (8,7%). Tra i lombardi la percentuale di chi lo sostiene risulta più alta rispetto alla media nazionale: complessivamente quasi un quarto continuano ad apprezzarne la fedeltà (10,3%) e le doti di leadership (13,9%).

Opinioni su Bossi

Opinioni su Bossi

Dopo Bossi, Bossi?

La maggioranza degli italiani ritiene che il successore di Bossi alla guida della Lega sarà proprio Maroni (64,6%) anche se i lombardi danno meno per scontato questo esito (46,6%). Tra i potenziali outsider troviamo il sindaco di Verona, Flavio Tosi, considerato un papabile dal 6,4% (17,5% tra i lombardi). Ma Bossi non è ancora del tutto fuori dai giochi: circa un terzo (29% di italiani e 36% di lombardi) crede che, nonostante le dimissioni, il nuovo leader potrebbe essere proprio lui.

Chi sarà il prossimo leader della Lega? (22% dei post)

Chi sarà il prossimo leader della Lega? (22% dei post)

Quale futuro per la Lega?

Rispetto alla precedente analisi di VfB di inizio gennaio, i sentimenti dei tweets nei confronti della Lega si polarizzano. Mentre diminuisce il numero dei neutrali (da 17,7% a 10,4%), cresce infatti il numero delle posizioni espresse contrario alle tesi leghiste (da 61,3% a 63,1%) così come, e forse un po’ a a sopresa, anche la percentuali dei simpatizzanti del movimento leghista a vario titolo: dal 21% all’attuale 25,4% (22,4% in Lombardia). Ancora una volta, la Lega sembra dunque mostrare una vitalità politica a dispetto delle difficoltà esterne.

Sentimento nei confronti della Lega (75% dei post)

Sentimento nei confronti della Lega (75% dei post)

Nota tecnica: per “Lombardia” si intendono i post raccolti su Milano e in un raggio di 150 chilometri.
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