Unioni di fatto? Un PACS alla volta!

Matt Groening, The Simpsons

Unioni di fatto? Adozioni e coppie gay? Cosa ne pensa la rete? A quasi 5 anni di distanza dalla manifestazione del Family Day, che bloccò la proposta di legge sui DICO, il sindaco Pisapia ha annunciato che aprirà il fondo anticrisi del Comune di Milano non solo alle coppie sposate ma anche alle unioni di fatto. Diversi altri sindaci e amministratori locali hanno sottolineato una posizione sostanzialmente simile. La stampa cattolica ha invece espresso sconcerto e ha parlato di uno “scivolone ideologico”. Voci di dissenso sono d’altra parte emerse anche dal mondo non cattolico. Quale è allora l’opinione delle rete sulle unioni di fatto, eterosessuali o omosessuali? Sui diritti che devono essere loro riconosciuti? E sulla necessità di legiferare in materia? VfB lo ha ricostruito ascoltando circa 8.000 blog e tweet postati nell’arco delle ultime settimane.

E’ necessaria una legge?

Cominciamo a dire che oltre la metà degli internauti (54,2%) ritiene che un intervento legislativo a regolare le unioni di fatto sia opportuno, se non addirittura prioritario.

E’ necessaria una legge sulle unioni di fatto? (30.6% dei post)

Chi scrive però sottolinea anche che la legislazione in materia debba prevedere, accanto al riconoscimento di diritti ai conviventi (43,4%), quali ad esempio l’accesso all’assistenza sociale e alla reversibilità dei benefici pensionistici (nell’8,9% dei casi), anche l’attribuzione di analoghi  doveri (47,7%).  A questi si contrappone circa il 30% di post che rimane dell’opinione che legiferare su questa materia sia poco importante o del tutto marginale.

Perché è necessaria una legge? (49.2% dei post)

E’ necessario un riconoscimento?

Al di là di una eventuale legge, come sono valutate le iniziative come quella del sindaco di Milano, che comportano un riconoscimento delle unioni di fatto? Si fronteggiano, su questo tema, le opinioni di chi ritiene che un riconoscimento formale sia inaccettabile (23,8%), perchè in contrasto con i valori tradizionali della società italiana, o inutile (3,8%), e quelle di chi pensa che riconoscere le unioni al di fuori del vincolo matrimoniale equivalga al riconoscimento di un diritto (41,8%), o lo reputa una necessità (10,1%), magari per rimanere al passo coi tempi (4,8%). Qualcuno ne fa poi l’obiettivo di una battaglia di civiltà (13,9%).

Qualche esempio di post: “a quando un approccio civile sulle unioni civili?”, oppure: “ma davvero qualcuno pensa che i registri per le coppie di fatto servano a qualcosa? Forse a qualche politicante per scaricarsi la coscienza!” e anche: “Quando finiranno queste assurde battaglie ideologiche per problemi inesistenti?” o: “quando abbiamo finito con caste e privilegi troviamo un momento per liberalizzare anche l’amore delle coppie-di-fatto”

Riconoscere le unioni di fatto è... (80.2% dei post)

Senza sorprese, la quota dei favorevoli ad un riconoscimento delle unioni di fatto è di qualche punto superiore alla percentuale di chi invoca un intervento legislativo in materia (62,4%), così come i contrari continuano ad attestarsi su uno zoccolo duro attorno al 30% degli italiani che scrivono in rete sull’argomento.

L'opinione sul riconoscimento delle unioni di fatto (45.5% dei post)

Vale la pena notare che, questa percentuale di contrari – che ritorna anche in altri pronunciamenti sul tema in questione – risulta di poco inferiore rispetto alla percentuale di italiani che, in un’indagine Eurispes del 2006, si dichiarava cattolica praticante.

Le unioni omosessuali

La musica non cambia in modo significativo quando la rete si esprime sull’opportunità di riconoscere le unioni omosessuali: i favorevoli ammontano complessivamente al 61,5%, accanto il 24,1% di contrari. Aumenta, rispetto al giudizio espresso precedentemente, senza esplicito riferimento all’orientamento sessuale delle coppie, la percentuale di coloro che non prendono posizione (14,5%).

A leggere i post se ne trovano di belle, come questa: “i matrimoni tra gay ed etero sono come il reggiseno ed il costume, uguali, ma soltanto uno di essi viene accettato in pubblico” oppure “io schifo le coppie in generale. Accetto le coppie gay e mal sopporto quelle etero”

L'opinione sul riconoscimento delle unioni omosessuali (36.4% dei post)

Decisamente più spinoso il tema delle adozioni da parte di coppie omosessuali. Qui la rete si divide in modo piuttosto netto: i favorevoli sono il 37,4%, i contrari il 32,6%, mentre il 30% di chi ne parla non esprime una posizione chiara.

Cosa ne pensi delle adozioni da parte di coppie omosessuali ? (31.8% dei post)

Quali diritti per le coppie gay e lesbiche?

Dunque, quali devono essere i contenuti di questo riconoscimento? Il 21,1% ritiene che a queste forme di convivenza non vada riconosciuto alcun diritto specifico. Non pochi invece pensano che debbano rientrare tra le unioni di fatto riconosciute (25,2%), sul modello dei PACS francesi, o essere iscritte nei registri civili istituiti per la ripartizione di risorse pubbliche (12,7%). Oltre un quarto dei post ritiene che alle coppie omosessuali vada estesa la possibilità di contrarre matrimonio (21,7%), ma solo il 13,4% riconoscerebbe loro la facoltà di adozione, a conferma della delicatezza del tema.

Qualche esempio: “non ci si deve accontentare delle unioni civili si deve estendere il matrimonio alle coppie dello stesso sesso” e anche: “sono pro-aborto, pro-adozione gay, pro-eutanasia. In altre parole, sono per le scelte personali” e ancora: “In un paese civile nel ventunesimo secolo i politici non dovrebbero nemmeno scontrarsi sui matrimoni gay”.

Quali diritti alle coppie omosessuali? (78.5% dei post)

Ad incidere su questi giudizi è, verosimilmente, anche l’opinione che la rete nutre circa la condizione dell’omosessualità. Questi i giudizi prevalenti espressi dai testi esaminati: l’omosessualità è una condizione normale per il 22,9% dei post e uno specifico orientamento sessuale da accettare per il 9,9%. Non mancano però anche le posizioni più critiche se non addirittura omofobe: per un blogger su dieci l’omosessualità confonde la distinzione tra i sessi, per l’8,1% è un peccato, per il 5,1% una malattia o comunque un danno alla natalità (2,0%).

L'omosessualità è... (72.8% dei post)

Tuttavia quasi 1 internauta su 2 è d’accordo su un punto: il 41,9% di coloro che parlano del tema ritiene infatti che l’omosessualità sia una condizione discriminata, e da ciò probabilmente discendono le diverse richieste di riconoscimento amministrativo o legislativo evidenziate in precedenza.

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